Città di Roncade

I Servizi




IMU - Anno 2015

Ai sensi dell’art. 1, comma 703 della Legge 147/2013 (così detta “Legge di Stabilità 2014”) l’istituzione della I.U.C. (Imposta Unica Comunale) lascia salva la disciplina per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria – I.M.U. di cui all’art. 13 del D.L. 201/2011, convertito con modificazioni, dalla  Legge 214/2011 e successive modifiche e integrazioni.  

Quali sono gli immobili interessati?
Quali sono i soggetti interessati?
Cosa si intende per fabbricato?
Cosa si intende per area edificabile?
Cosa si intende per terreno agricolo?
Cosa si intende per abitazione principale e pertinenze?
Quali sono le esenzioni IMU?
Come si calcola la base imponibile?
Quali sono le riduzioni della base imponibile?
Quali sono le aliquote?
Quali sono le detrazioni sull'abitazione principale?
Quando e come si versa?
A chi rivolgersi per il calcolo?
Cosa fare se il versamento è omesso o errato?
Come cercare i dati catastali?
Quando e chi deve presentare la dichiarazione IMU?

Quali sono gli immobili interessati?

L'imposta Municipale Propria è un'imposta patrimoniale che grava sugli immobili ( fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) siti nel territorio del Comune a qualsiasi uso destinati e di qualunque natura.
Sono compresi gli immobili destinati ad abitazione principale classificati esclusivamente nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (case di lusso) e relative pertinenze.

Torna su

Quali sono i soggetti interessati?

I soggetti interessati sono i titolari dei diritti reali di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali, il locatario finanziario per i beni concessi in leasing.
L'imposta va versata in relazione alla percentuale di possesso ed ai mesi di possesso.

Torna su

Cosa si intende per fabbricato?

Per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o iscrivibile nel catasto edilizio urbano. E’ considerata parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce la pertinenza catastale.
Il fabbricato in ristrutturazione o in costruzione fiscalmente è un’area edificabile, anche se in area agricola.

Torna su

Cosa si intende per area edificabile?

Per area edificabile si intende l’area utilizzata o utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità.
In deroga a quanto stabilito dall’art. 2, lett. b) del D. Lgs. n° 504/1992 è considerata area edificabile l’utilizzazione edificatoria dell’area per demolizione del fabbricato e per interventi di ristrutturazione, restauro conservativo, ampliamento o nuova edificazione ai sensi dell’art. 3 comma 1, lettere c), d) e f) del DPR 380/2001.

Torna su

Cosa si intende per terreno agricolo?

Per terreno agricolo si intende il terreno adibito all’esercizio delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse (2° e 3° comma dell’art. 2135 del Codice Civile).

Torna su

Cosa si intende per abitazione principale e pertinenze?

Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono gli immobili classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Torna su

Quali sono le esenzioni I.M.U.?

Gli immobili esenti dall’ I.M.U.  sono elencati nel Regolamento I.U.C.  - parte quarta I.M.U.  - art. 11.
Di seguito si indicano le principali fattispecie:
   - Abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione degli immobili iscritti in catasto nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 (case di lusso) e relative pertinenze;
   - Gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi (DPR N. 917/1986) e successive modificazioni (ONLUS), destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche , ricettive, culturali, ricreative e sportive e le attività di cui all’art. 16, lettera a) della L. n. 222/1985;
   - Fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto;
   - Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
   - Fabbricati rurali ad uso strumentale ai sensi dell’art. 23 del D.L. n° 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011 e successive modificazioni ed integrazioni.

Sono esenti dall’ I.M.U.  anche le unità immobiliari abitative assimilate all’abitazione principale per legge quali:
     • La casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
     • I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. Infrastrutture del 22/04/2008;
     • Un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente presso le Forze armate, ovvero le Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché presso il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
Abitazione posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da cittadini italiani  non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza. L’agevolazione è applicata ad un solo immobile posseduto in Italia a condizione che non risulti locato o dato in comodato d'uso. 
     • Abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.
Sono esenti dall’ I.M.U. anche le unità immobiliari abitative assimilate all’abitazione principale per Regolamento I.U.C. (art. 10 comma 2 parte quarta I.M.U.) quali:
     • L’unità immobiliare e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, e in ogni caso tale assimilazione non trova applicazione per gli immobili di categoria A/1, A/8, A/9;
     • L’unità immobiliare con relative pertinenze concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di 500 euro. Nel caso di più unità immobiliare, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare, e in ogni caso non trova applicazione per gli immobili di categoria A/1, A/8, A/9. La domanda deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno d’imposta, su apposito modulo. Il termine è perentorio. A requisiti invariati non è necessario presentare nuova domanda per gli anni successivi.

Le esenzioni spettano per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte dalla norma.

Torna su

Come si calcola la base imponibile?

Per i fabbricati
iscritti in catasto, la base imponibile è determinata dalla rendita catastale, vigente al 1° gennaio, rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti coefficienti:
- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (con esclusione della categoria A/10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (base imponibile= rendita catastale + 5% x 160);
- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5 (base imponibile= rendita catastale + 5% x 140);
- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5 e A/10 (base imponibile= rendita catastale + 5% x 80);
- 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (con esclusione della categoria D/5) (base imponibile= rendita catastale + 5% x 65);
- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 (base imponibile= rendita catastale + 5% x 55).
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D”, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i coefficienti di attualizzazione stabiliti ogni anno ai sensi dell’art. 5, del comma 3, del D. Lgs. n° 504/92.
Per i terreni agricoli la base imponibile è determinata dal reddito dominicale, vigente al 1° gennaio, rivalutato del 25% e moltiplicato per i seguenti coefficienti:
- 135 per i terreni agricoli e per i terreni non coltivati (base imponibile= reddito dominicale + 25% x 135).
- 75 per i terreni agricoli e per i terreni non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (base imponibile= reddito dominicale + 25% x 75). Alla base imponibile vanno applicate le riduzioni previste per legge.

Per le aree fabbricabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per gli eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato della vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Ai fini dell’individuazione della base imponibile delle aree fabbricabili, la delibera di Giunta Comunale n. 42 del 14/04/2015 determina ai fini IMU i valori minimi di riferimento per l'anno 2015.
Il Regolamento I.U.C. - parte quarta I.M.U.- art. 6, comma 9,  stabilisce che sono soggetti all’imposta, come area edificabile, i fabbricati che risultano censiti o censibili all’Agenzia del Territorio come unità collabenti in categoria F/2 (fabbricati semi crollati).
Rientrano nella fattispecie di aree edificabili anche gli immobili in corso nuova costruzione, ristrutturazione, ampliamento in area agricola, dalla data di inizio lavori. Per il calcolo del valore dell’ area edificabile, si fa riferimento alla determinazione n. 156 del 24/04/2012 con la quale il Funzionario Responsabile del Settore Finanziario ha confermato il contenuto della precedente determinazione n. 822 del 31/12/2007.

L’area è considerata edificabile fino alla prima data che si verifica tra:
- La data di iscrizione al catasto edilizio urbano come fabbricato ultimato;
- La data di fine lavori della pratica edilizia.

Torna su

Quali sono le riduzioni della base imponibile?

La base imponibile è ridotta del 50% per le seguenti fattispecie previste dal Regolamento I.U.C. - parte quarta I.M.U.- art. 6, comma 10:
a) fabbricati di interesse storico ed artistico di cui all’art. 10 del Dlgs n. 42 del 22/01/2004;
b) fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. La condizione di inagibilità o inabitabilità può essere accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, oppure il proprietario può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico del DPR n. 445/2000.

Torna su

Quali sono le aliquote?

Aliquote IMU anno 2015: 
 
TIPOLOGIA ALIQUOTA PER MILLE DETRAZIONI CODICI TRIBUTO
Abitazione principale e pertinenze incluse le equiparate per Legge e Regolamento

IMU non dovuta

   
Abitazione principale di cat. A/1, A/8, A/9 e pertinenze

4

euro 200,00

3912
Unica abitazione concessa in uso gratuito a parenti di primo grado come abitazione principale, fino a quota di rendita catastale pari ad euro 500,00, ad esclusione cat. A/1, A/8, A/9

0

   
Unica abitazione concessa in uso gratuito a parenti di primo grado come abitazione principale, quota eccedente rendita catastale euro 500,00

8,6

  3918
Abitazioni e pertinenze locate e non locate

8,6

  3918
Unica abitazione e relative pertinenze non locate e non date in comodato d'uso possedute in Italia da cittadini italiani, residenti all’estero, iscritti AIRE e pensionati nei rispettivi paesi di residenza

IMU non dovuta

   
Abitazioni e pertinenze possedute da cittadini italiani residenti all’estero senza i requisiti di cui al punto precedente

7,6

  3918
Fabbricati C/1, A/10, C/3, D e D non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati

7,6

  3918: per le categorie C/1-A/10-C/3
3925: per le categorie D
Altri fabbricati diversi dalle tipologie precedenti (es: palestre, cappelle private, cat. B, ecc.)

8,6

  3918
ATER - Abitazioni regolarmente assegnate

7,6

euro 200,00

3918
Aree edificabili

9

  3916
Terreni agricoli

8,6

  3914
Fabbricati strumentali rurali cat. C/2, C/7, C/6, D/10

IMU non dovuta

   
Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano locati

IMU non dovuta

   

E’ riservato allo Stato il gettito I.M.U. derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale “D” calcolato ad aliquota standard dello 7,6 per mille (codice tributo 3925).

Torna su

Quali sono le detrazioni d’imposta sull’abitazione principale?

La detrazione d’imposta per abitazione principale è stabilita in euro 200,00 e va rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
La detrazione per abitazione principale si applica nei seguenti casi:
-  fabbricati in categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze adibiti ad abitazione principale del soggetto passivo. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
-  alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari o dagli Enti di edilizia residenziale pubblica.

Torna su

Quando e come si versa?

Per l’anno 2015 il versamento dell’imposta dovuta è effettuato in due rate:

       • Prima rata in acconto, pari al 50% dell’imposta dovuta, entro martedì 16/06/2015;
       • Seconda rata a saldo entro mercoledì il 16/12/2015.

E’ facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta in un’unica soluzione entro il 16/06/2015.
Solo per gli enti non commerciali il versamento è effettuato in tre rate (Regolamento I.U.C. - parte quarta I.M.U.- art. 13, comma 4).
L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
L'imposta deve essere versata compilando il modello di pagamento F24 utilizzando i codici tributo specifici.
Per i contribuenti non residenti nel territorio dello Stato la normativa prevede altre modalità di versamento dell'I.M.U.
Il versamento della quota riservata allo Stato deve essere effettuato contestualmente a quello relativo alla quota comunale.
Non si esegue il versamento quando l'imposta complessiva annua dovuta è inferiore ad euro 6,00.

Torna su

A chi rivolgersi per il calcolo?

Per il calcolo e la compilazione del modello di pagamento F24 è stato messo a disposizione del contribuente il portale IUC on line.

In alternativa, il contribuente può rivolgersi ad un centro fiscale o ad un professionista.

Torna su

Cosa fare se il versamento è omesso o errato?

I contribuenti che non hanno versato l'IMU entro la scadenza prevista possono utilizzare l’istituto del "ravvedimento operoso" e regolarizzare i versamenti omessi o parziali con il pagamento dell'imposta dovuta, degli interessi legali e delle sanzioni in misura ridotta. 
I contribuenti che hanno versato l’imposta in misura maggiore rispetto a quella dovuta, possono chiedere il rimborso presentando una domanda scritta entro cinque anni dal versamento, a pena di decadenza.
Quando la domanda di rimborso è presentata dagli eredi del contribuente è necessario compilare anche lo stampato di delega.
Non si effettuano rimborsi per importi inferiori a 20,00 euro.

Torna su

Come cercare i dati catastali?

Il contribuente trova i dati catastali degli immobili posseduti negli atti notarili o nelle visure catastali oppure presso l'Agenzia delle Entrate -Ufficio Provinciale di Treviso con sede a Treviso in via Piave n. 19, oppure dai CAAF abilitati.
Il contribuente in alternativa può collegarsi on-line ai servizi dell'Agenzia delle Entrate.
L'Ufficio Tributi, in relazione alla normativa vigente, non rilascia visure catastali.

Torna su

Quando e chi deve presentare la dichiarazione IMU?

Il termine per la presentazione della dichiarazione IMU, da parte dei contribuenti, è il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, quindi per le variazioni 2015 la scadenza è il 30/06/2016.
I casi per i quali permane l'obbligo dichiarativo sono espressamente elencati nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU (versione editabile).
La dichiarazione IMU, composta da un originale per il Comune e una copia per il contribuente, può essere consegnata presso lo sportello dell’Ufficio Protocollo del Comune o del Servizio Tributi oppure spedita in busta chiusa mediante raccomandata, senza ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Comune di Roncade via Roma, 53 – 31056 Roncade (TV).
In alternativa può essere inviata telematicamente tramite posta certificata al seguente indirizzo: roncade@comune.roncade.legalmail.it.
Per gli enti non commerciali la dichiarazione IMU va presentata esclusivamente in via telematica.
La data di consegna o spedizione è considerata come data di presentazione della dichiarazione.
La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi a condizione che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta.

Torna su

Dove Rivolgersi

Torna su

Riferimenti Normativi

- Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (IUC), approvato con delibera del C.C. n. 11 del 07/04/2014;
Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 30/04/2015 (approvazione aliquote e detrazioni dell'IMU - anno 2015);
Delibera di Giunta Comunale n. 42 del 14/04/2015 (determinazione del valore delle aree edificabili ai fini dell'applicazione della IUC a decorrere dall'anno 2015);
- L. 147 del 27/12/2013 (Legge di Stabilità 2014);
D.L. n. 133 del 30/11/2013, convertito con la Legge 5/2014;
D.L. n. 102 del 31/08/2013 convertito con la Legge 124/2013;
- art. 13 del D.L. 06/12/2011 n. 201 convertito nella Legge n. 214 del 22/12/2011;
Decreto Legislativo 504/1992;
Legge n. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013);
D.L. n. 174 del 10/10/2012, convertito con la Legge 213/2012;
Decreto legge n. 16/2012 convertito con la legge n. 44 del 26/04/2012
D. Lgs. n. 23 del 14/03/2011 (artt. 8, 9, 14) 

Torna su

Data ultima modifica: 13-12-2018

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto