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Bonus famiglia - per lavoratori dipendenti, pensionati e non autosufficienti

InformazioniDESCRIZIONE

Tra i provvedimenti anti-crisi statali c'è il "bonus famiglia".
Il Bonus è una somma una tantum che varia da 200 euro a 1.000 euro a seconda della condizione di chi ne fa richiesta. 
I parametri presi in considerazione per il calcolo sono il reddito, il numero dei componenti il nucleo familiare, la presenza di portatori di handicap.
Non costituisce reddito né ai fini fiscali né previdenziali e nemmeno ai fini del reddito-soglia per beneficiare della Carta acquisti (social card).

Il Bonus può essere richiesto dai cittadini residenti, lavoratori, pensionati e persone non autosufficienti, che facciano parte di una famiglia con basso reddito.
Il Bonus viene erogato solo a uno dei componenti del nucleo familiare.
Non possono usufruire del bonus i lavoratori autonomi, i titolari di partita Iva e chi ha redditi fondiari superiori a 2.500 euro.

Come si utilizzaCOME SI UTILIZZA

Per ottenere il Bonus bisogna avere un reddito complessivo familiare annuo non superiore a 35.000 euro: il reddito-soglia varia in funzione del numero di componenti del nucleo familiare e della loro condizione (pensionato, portatore di handicap e così via).

BENEFICIARI E VALORE BONUS
 valore bonusnumero componenti famiglia  reddito fino

200 euro

una persona (titolare di reddito di pensione)

15.000 euro

300 euro

due persone

17.000 euro

450 euro

tre persone

17.000 euro
500 euro

quattro persone

20.000 euro

600 euro

cinque persone

20.000 euro
1.000 euro

sei o più persone

22.000 euro

1.000 euro

famiglia con disabile a carico

35.000 euro

Le categorie di reddito da sommare sono:
- i redditi da lavoro dipendente;
- le pensioni di ogni tipo e gli assegni equiparati;
- i compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20%, dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, agricole e di prima trasformazione e delle cooperative della piccola pesca;
- le somme, a qualunque titolo percepite, anche sotto forma di erogazioni liberali, quale compenso per gli incarichi di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, per la collaborazione con giornali e simili, per la partecipazione a collegi e commissioni;
- le somme percepite in relazione ad altri rapporti di collaborazione riguardanti la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempre che gli incarichi o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’attività di lavoro dipendente o nell’oggetto dell’arte o professione esercitate dal contribuente, di cui all’articolo53, comma1,del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 22 dicembre 1986, n.917), ossia lavoro autonomo;
- le remunerazioni dei sacerdoti, previste dalla legge 222 del 1985, e le congrue e i supplementi di congrua previsti dalla legge 26 luglio 343 del 1974;
- i compensi percepiti dalle persone impegnate in lavori socialmente utili;
- gli assegni periodici corrisposti al coniuge, esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli, a seguito di separazione legale ed effettiva,di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
- i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente e i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente,qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente o dal coniuge non a carico;
- i redditi fondiari, ma solo a patto che siano stati percepiti insieme con i redditi delle categorie precedenti (in«coacervo», recita il decreto) e a patto che il loro ammontare non sia superiore a 2.500 euro.

NUCLEO FAMILIARE
vengono considerati componente del nucleo, per  il calcolo del reddito: chi richiede il bonus, il coniuge (che può anche non essere a carico del richiedente, ma non deve essere legalmente ed effettivamente separato), i figli e gli altri familiari a carico (art. 12 del Testo unico delle imposte sui redditi - Dpr 917/1986). 

Dove rivolgersiDOVE RIVOLGERSI

La richiesta dell’erogazione del beneficio deve essere presentata al sostituto d’imposta o all’ente pensionistico.

SCADENZE 

Il termine di presentazione della richiesta dell’erogazione del beneficio deve essere presentata al sostituto d’imposta o all’ente pensionistico:
entro il 28 febbraio 2009, qualora il beneficio sia richiesto sulla base del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007;
entro il 31 marzo 2009, qualora il beneficio sia richiesto sulla base del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2008.

Qualora il beneficio non venga erogato dai sostituti d’imposta, è necessario presentare una richiesta all’Agenzia delle Entrate, attraverso l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate :
entro il 30 aprile 2009 (cfr. par. 4.2), qualora il beneficio sia richiesto sulla base del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007;
• entro il 30 giugno 2009, qualora il beneficio sia richiesto sulla base del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2008, per i soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi la richiesta del beneficio in dipendenza del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti all’anno 2008 deve essere effettuata con la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2008.

 

Moduli da scaricareMODULISTICA 

Per richiedere il Bonus è necessario presentare l’apposito modulo di richiesta, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

In tutti i casi la richiesta può essere presentata anche tramite dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e centri di assistenza fiscale, ai quali –precisa il decreto – non spetta alcun compenso.
 

Data ultima modifica: 22-01-2016
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